Il soffice lievitato veronese a forma di stella a otto punte, dorato e burroso, servito con una nevicata di zucchero a velo: il dolce di Natale per eccellenza insieme al panettone.
Il pandoro è un dolce lievitato preparato con farina, zucchero, uova, burro e lievito, senza uvetta né canditi, cotto in uno stampo alto a forma di stella a otto punte.
È legato a Verona. La ricetta moderna e la forma a stella vengono generalmente fatte risalire alla fine dell'Ottocento, quando un pasticcere veronese depositò il brevetto dello stampo. In molti lo considerano un'evoluzione di dolci lievitati più antichi, come il "nadalin" veronese.
Come il panettone e la colomba, la denominazione "pandoro" è tutelata in Italia dal Decreto ministeriale 22 luglio 2005, che ne fissa gli ingredienti e le caratteristiche.
Dosi indicative per la versione casalinga con lievito di birra; con il lievito madre servono più rinfreschi e tempi più lunghi.
Prepara un piccolo impasto di farina, lievito, zucchero e un tuorlo e lascialo lievitare finché raddoppia.
Aggiungi farina, uova e zucchero, poi parte del burro, e lascia lievitare in un luogo tiepido fino a triplicare.
Completa con la farina rimasta, le uova, lo zucchero, la vaniglia e il sale, lavorando fino a un impasto liscio e incordato.
Dopo un riposo in frigorifero, stendi l'impasto, inserisci il burro restante e fai alcune pieghe come per la sfoglia.
Forma una palla e mettila nello stampo a stella ben imburrato; lascia lievitare molte ore, finché arriva quasi al bordo.
Cuoci a forno moderato, intorno ai 170 °C, per circa 50 minuti; lascia raffreddare bene prima di sformarlo.
Una crema di mascarpone e zucchero, servita a parte o tra le fette, è l'accompagnamento più diffuso nelle feste.
Tagliato a fette orizzontali e ricomposto sfalsando le punte, il pandoro diventa un alberello da decorare con crema o frutti di bosco.
Il pandoro avanzato è perfetto al posto dei savoiardi per un tiramisù o per una zuppa inglese.
Il panettone contiene uvetta e canditi ed è cotto a forma di cupola; il pandoro non ha frutta, è più ricco di burro e ha la tipica forma a stella.
Per avere la forma tradizionale sì. In mancanza, l'impasto si può cuocere in uno stampo alto e liscio, ma non si otterrà la stella a otto punte.
Basta intiepidirlo qualche minuto in forno o vicino a una fonte di calore prima di servirlo: il burro si scioglie leggermente e il dolce torna fragrante.
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