Il dolce natalizio di Genova, rotondo e basso, con uvetta, pinoli, canditi e profumo di fiori d'arancio: nella versione bassa è friabile, in quella alta è lievitato e soffice.
Il pandolce ("pandöçe" in genovese) è il dolce natalizio della Liguria. Esiste in due versioni: il pandolce alto, lievitato e più antico, e il pandolce basso, più friabile e simile a una frolla, oggi molto diffuso.
Il dolce è legato alla tradizione marinara e mercantile di Genova, con ingredienti come uvetta, pinoli, canditi e acqua di fiori d'arancio. Alcune storie ne collocano l'origine in epoche molto antiche, ma si tratta di racconti tramandati più che di fatti documentati.
Una tradizione familiare vuole che il pandolce venga portato in tavola con un rametto d'alloro sulla sommità e che sia tagliato dal più anziano, mentre il più giovane della famiglia toglie il rametto.
Dosi indicative per la versione lievitata con lievito di birra; con il lievito madre i tempi si allungano.
Sciogli il lievito in un po' di latte tiepido, unisci poca farina e lascia lievitare per circa mezz'ora.
Aggiungi farina, zucchero, burro morbido, latte, acqua di fiori d'arancio e sale e lavora fino a un impasto liscio.
Incorpora uvetta ammollata e strizzata, pinoli, canditi e semi di finocchio.
Lascia lievitare coperto in un luogo tiepido per diverse ore, fino al raddoppio.
Forma una pagnotta rotonda, appoggiala su carta da forno e incidi un triangolo sulla superficie; lascia lievitare ancora.
Cuoci a circa 180 °C per 50-60 minuti, finché è ben dorato; lascia raffreddare su una griglia.
Senza lievitazione lunga, con lievito chimico: un impasto friabile simile a una frolla ricca, pronto in circa un'ora.
La versione più tradizionale del pandolce alto usa il lievito naturale, con lunghe lievitazioni e un profumo più intenso.
Per chi non li ama, si può preparare con sola uvetta e pinoli, aumentando la scorza d'arancia grattugiata.
Il pandolce è più basso e compatto, profumato con acqua di fiori d'arancio e finocchio, e ha una lievitazione più breve; il panettone è alto, molto soffice e ricco di burro e tuorli.
È un elemento della tradizione genovese: il pandolce viene portato in tavola con un rametto d'alloro sulla cima, simbolo di augurio e prosperità.
Sì, ben avvolto nella pellicola. Si scongela a temperatura ambiente e si può intiepidire in forno prima di servirlo.
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