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Tartufo di Pizzo

Una semisfera di gelato alla nocciola e al cioccolato con un cuore di cioccolato fuso, ricoperta di cacao: il gelato simbolo di Pizzo, in Calabria.

Storia e origine

Il gelato di Pizzo Calabro

Il tartufo di Pizzo è un gelato artigianale composto da due semisfere di gelato, tradizionalmente alla nocciola e al cioccolato, unite intorno a un cuore di cioccolato fuso e ricoperte di cacao amaro.

Nasce a Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria. Secondo la tradizione locale fu inventato verso la metà del Novecento da un gelatiere della cittadina che, rimasto senza stampi per un ricevimento, modellò il gelato a mano dando vita a questa forma; il racconto è tramandato dalla memoria del paese.

Dal 2016 il Tartufo di Pizzo è riconosciuto come prodotto a Indicazione Geografica Protetta (IGP): la denominazione è riservata al gelato prodotto nel territorio di Pizzo secondo il disciplinare.

TipologiaGelatogelato artigianale con cuore fuso
OriginePizzo (VV)Calabria, prodotto IGP
DifficoltàMediala formatura richiede manualità
Tempo1 hpiù il tempo di congelamento
Ingredienti

Cosa serve per 6 tartufi (versione casalinga)

Una versione domestica ispirata alla ricetta tradizionale: il vero Tartufo di Pizzo IGP si può gustare solo a Pizzo.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Il cuore

Sciogli il cioccolato con la panna, versa la ganache in piccoli stampi e congela fino a renderla solida.

2

Il gelato

Lascia ammorbidire leggermente i due gelati, quanto basta per poterli lavorare.

3

La prima metà

Su un foglio di pellicola disponi una porzione di gelato alla nocciola e crea un incavo al centro.

4

Il ripieno

Inserisci un cuore di cioccolato e copri con il gelato al cioccolato.

5

La forma

Chiudi la pellicola modellando una palla e rimetti subito in freezer per almeno 2 ore.

6

Il cacao

Togli la pellicola, rotola il tartufo nel cacao amaro e servilo subito.

Varianti

Oltre al tartufo classico

Tartufo bianco

Una versione con gelato alla crema o al fiordilatte, ricoperta di meringa o zucchero a velo invece del cacao.

Ai gusti di frutta

Nelle gelaterie di Pizzo si trovano anche tartufi ai gusti di frutta, con cuore di confettura.

Al pistacchio

Una variante moderna con gelato al pistacchio e cuore di crema al pistacchio.

Consigli e conservazione

Il cuore che si scioglie

  • Lavorare in fretta: il gelato non deve sciogliersi troppo durante la formatura.
  • Mani e attrezzi freddi: aiutano a mantenere la forma.
  • Cacao all'ultimo: va passato poco prima di servire, così resta asciutto e vellutato.
  • Conservazione: in freezer, avvolto nella pellicola, per circa una settimana.

Allergeni e sicurezza

  • contiene latte e derivati e frutta a guscio (nocciole);
  • molti gelati contengono anche uova e possono contenere tracce di soia e arachidi;
  • il cacao e il cioccolato contengono caffeina in piccole quantità;
  • non ricongelare il gelato una volta sciolto.
Domande frequenti

Tartufo di Pizzo in breve

Cosa significa che il tartufo di Pizzo è IGP?

L'Indicazione Geografica Protetta è un riconoscimento dell'Unione Europea: solo il gelato prodotto nel territorio di Pizzo, secondo il disciplinare, può chiamarsi "Tartufo di Pizzo".

Perché si chiama tartufo?

Per la sua forma tondeggiante e irregolare e per la copertura scura di cacao, che ricorda l'aspetto di un tartufo.

Come si serve?

Tradizionalmente si gusta così com'è, in un piattino, lasciando che il cuore di cioccolato fuso si mescoli al gelato.

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