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Savoiardi

Biscotti leggeri, spugnosi e ricoperti di zucchero: perfetti da soli e indispensabili per il tiramisù, la zuppa inglese e molti dolci al cucchiaio.

Storia e origine

Un biscotto di corte

I savoiardi sono biscotti allungati a base di uova, zucchero e farina, preparati con un impasto simile a quello del pan di Spagna e cosparsi di zucchero prima della cottura.

Il nome richiama i Savoia e la tradizione li lega alla corte sabauda, tra Piemonte e Savoia, già in epoca moderna. Le origini precise, però, non sono documentate con certezza e sul loro inventore circolano più racconti che fonti.

Oggi sono tra i biscotti più diffusi in Italia: si gustano da soli, con il caffè o il vino dolce, ma soprattutto sono la base di dolci come il tiramisù e la zuppa inglese. In Sardegna esiste una versione tradizionale chiamata pistoccu o savoiardo sardo.

TipologiaBiscottosoffice e spugnoso, cotto in forno
OriginePiemontetradizione legata alla corte sabauda
DifficoltàMediaserve un impasto ben montato
Tempo40 minpreparazione e cottura
Ingredienti

Cosa serve per circa 30 savoiardi

Pochissimi ingredienti: la leggerezza dipende tutta dall'aria incorporata nelle uova montate.

Preparazione

Come si preparano, passo per passo

1

Le uova

Separa tuorli e albumi. Monta i tuorli con metà dello zucchero fino a renderli chiari e gonfi.

2

Gli albumi

Monta gli albumi con il sale e il resto dello zucchero fino a ottenere una meringa lucida e ferma.

3

L'impasto

Unisci i due composti e incorpora farina e fecola setacciate, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.

4

La forma

Con una sac à poche forma bastoncini lunghi circa 10 cm su una teglia rivestita di carta forno.

5

Lo zucchero

Cospargi con zucchero semolato e poi con zucchero a velo, che in cottura forma la tipica crosticina.

6

La cottura

Cuoci in forno caldo a circa 180 °C per 10-12 minuti, finché sono appena dorati. Lascia raffreddare sulla teglia.

Varianti

Tanti modi di usarli

Per i dolci al cucchiaio

Bagnati nel caffè, nel latte o negli sciroppi diventano la base di tiramisù, zuppa inglese e charlotte.

Savoiardo sardo

In Sardegna una ricetta tradizionale molto simile dà biscotti più grandi e croccanti, spesso serviti con il vino dolce.

Profumati agli agrumi

La scorza d'arancia o di limone grattugiata nell'impasto rende i savoiardi più profumati da gustare da soli.

Consigli e conservazione

I segreti della leggerezza

  • Uova a temperatura ambiente: si montano meglio e incorporano più aria.
  • Mescolare con delicatezza: movimenti bruschi smontano l'impasto e i biscotti si appiattiscono.
  • Forno già caldo: la teglia va infornata subito dopo aver formato i bastoncini.
  • Conservazione: in una scatola di latta ben chiusa per una o due settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono glutine (farina di frumento) e uova;
  • i savoiardi industriali possono contenere tracce di latte o frutta a guscio: leggi sempre l'etichetta;
  • per chi è celiaco esistono versioni senza glutine, da preparare con farine specifiche.
Domande frequenti

Savoiardi in breve

Perché i savoiardi si sono appiattiti in cottura?

Di solito perché l'impasto si è smontato: le uova non erano montate abbastanza oppure farina e fecola sono state mescolate in modo troppo energico. Anche un'attesa prolungata prima di infornare può far perdere volume.

Savoiardi e pavesini sono la stessa cosa?

No: i savoiardi sono più grandi, spessi e spugnosi; i pavesini sono biscotti più piccoli e sottili. Possono sostituirsi nei dolci al cucchiaio, ma assorbono i liquidi in modo diverso.

Si possono congelare?

Sì, una volta raffreddati si conservano in congelatore in un sacchetto ben chiuso. Vanno scongelati a temperatura ambiente prima dell'uso.

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