Biscotti leggeri, spugnosi e ricoperti di zucchero: perfetti da soli e indispensabili per il tiramisù, la zuppa inglese e molti dolci al cucchiaio.
I savoiardi sono biscotti allungati a base di uova, zucchero e farina, preparati con un impasto simile a quello del pan di Spagna e cosparsi di zucchero prima della cottura.
Il nome richiama i Savoia e la tradizione li lega alla corte sabauda, tra Piemonte e Savoia, già in epoca moderna. Le origini precise, però, non sono documentate con certezza e sul loro inventore circolano più racconti che fonti.
Oggi sono tra i biscotti più diffusi in Italia: si gustano da soli, con il caffè o il vino dolce, ma soprattutto sono la base di dolci come il tiramisù e la zuppa inglese. In Sardegna esiste una versione tradizionale chiamata pistoccu o savoiardo sardo.
Pochissimi ingredienti: la leggerezza dipende tutta dall'aria incorporata nelle uova montate.
Separa tuorli e albumi. Monta i tuorli con metà dello zucchero fino a renderli chiari e gonfi.
Monta gli albumi con il sale e il resto dello zucchero fino a ottenere una meringa lucida e ferma.
Unisci i due composti e incorpora farina e fecola setacciate, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Con una sac à poche forma bastoncini lunghi circa 10 cm su una teglia rivestita di carta forno.
Cospargi con zucchero semolato e poi con zucchero a velo, che in cottura forma la tipica crosticina.
Cuoci in forno caldo a circa 180 °C per 10-12 minuti, finché sono appena dorati. Lascia raffreddare sulla teglia.
Bagnati nel caffè, nel latte o negli sciroppi diventano la base di tiramisù, zuppa inglese e charlotte.
In Sardegna una ricetta tradizionale molto simile dà biscotti più grandi e croccanti, spesso serviti con il vino dolce.
La scorza d'arancia o di limone grattugiata nell'impasto rende i savoiardi più profumati da gustare da soli.
Di solito perché l'impasto si è smontato: le uova non erano montate abbastanza oppure farina e fecola sono state mescolate in modo troppo energico. Anche un'attesa prolungata prima di infornare può far perdere volume.
No: i savoiardi sono più grandi, spessi e spugnosi; i pavesini sono biscotti più piccoli e sottili. Possono sostituirsi nei dolci al cucchiaio, ma assorbono i liquidi in modo diverso.
Sì, una volta raffreddati si conservano in congelatore in un sacchetto ben chiuso. Vanno scongelati a temperatura ambiente prima dell'uso.
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