La brioche siciliana soffice e lucida, con la sua piccola "testa" sulla sommità: si apre a metà e si inzuppa nella granita, per una colazione estiva irresistibile.
La brioche col tuppo è un lievitato dolce siciliano, morbido e profumato, riconoscibile per il "tuppo", la pallina di pasta posta in cima che ricorda lo chignon delle donne siciliane, da cui il nome.
È diffusa soprattutto nella Sicilia orientale, a Catania e Messina, dove accompagna la granita nelle colazioni d'estate. Si pensa che derivi dalle brioche francesi arrivate in Sicilia tra Settecento e Ottocento, poi adattate al gusto locale, ma una data precisa non è documentata.
Si mangia anche farcita con il gelato, come un vero panino dolce: una consuetudine tipica dei bar siciliani.
Un impasto ricco ma leggero: la tradizione prevede spesso lo strutto, oggi frequentemente sostituito dal burro.
Impasta farina, zucchero, lievito sciolto nel latte, uova e aromi fino a ottenere un composto omogeneo.
Aggiungi burro o strutto poco alla volta e il sale, lavorando finché l'impasto è liscio ed elastico.
Lascia lievitare l'impasto coperto in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa 2-3 ore.
Dividi in pezzi da circa 70 g per il corpo e da 15 g per il tuppo e forma delle palline lisce.
Appoggia la pallina piccola su quella grande, premendo con un dito al centro; lascia lievitare ancora un'ora.
Spennella con tuorlo e latte e cuoci a 180 °C per circa 15-20 minuti, fino a una doratura lucida.
L'abbinamento classico: si stacca il tuppo, lo si intinge nella granita e poi si continua con il resto della brioche.
Tagliata a metà e farcita con due palline di gelato, diventa un dolce da passeggio molto amato in estate.
In alcune pasticcerie si trova farcita con crema pasticcera o crema al pistacchio, da gustare in ogni stagione.
In siciliano il "tuppo" è lo chignon, l'acconciatura dei capelli raccolti: la piccola pallina sulla sommità della brioche ne ricorda la forma.
Sì, lasciandolo lievitare lentamente in frigorifero durante la notte. Al mattino si formano le brioche e si completa la lievitazione a temperatura ambiente.
Sì, appena cotta e raffreddata. Si scongela a temperatura ambiente e si può ravvivare qualche minuto in forno caldo.
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