Piccoli biscotti alle mandorle dal caratteristico gusto dolce-amaro, croccanti o morbidi a seconda della tradizione: un classico di molte regioni italiane.
Gli amaretti sono biscotti a base di mandorle, zucchero e albume, senza farina. Il loro sapore caratteristico viene dall'aggiunta di una piccola parte di mandorle amare o di armelline, i semi di albicocca.
Le loro origini sono antiche e incerte: biscotti simili a base di mandorle e albume erano diffusi già nel Rinascimento. Oggi esistono molte varianti locali, tra cui gli amaretti croccanti di Saronno, in Lombardia, e quelli morbidi di Sassello, in Liguria.
Oltre a essere gustati da soli, gli amaretti sono un ingrediente prezioso di molti dolci, come il bonet piemontese, e di ripieni tradizionali.
Dosi indicative per amaretti morbidi. Le mandorle amare si usano in piccola quantità perché il loro sapore è molto intenso.
Trita finemente le mandorle con una parte dello zucchero, per evitare che rilascino olio.
Monta leggermente gli albumi con un pizzico di sale, senza arrivare a neve ferma.
Unisci mandorle, zucchero rimasto, aroma e albumi fino a ottenere un impasto morbido e lavorabile.
Forma delle palline della grandezza di una noce e passale nello zucchero semolato e poi in quello a velo.
Disponile su una teglia con carta forno, schiacciandole appena, e lasciale riposare qualche ora.
Cuoci a forno moderato per circa 15-20 minuti, finché si formano le tipiche crepe in superficie.
Più secchi e friabili, cotti più a lungo: sono quelli che si usano anche sbriciolati in molti dolci e ripieni.
Con l'interno umido e la superficie screpolata, sono tipici di diverse tradizioni regionali, dalla Liguria alla Sardegna.
Sostituendo parte delle mandorle con altra frutta secca si ottengono varianti dal gusto diverso.
La ricetta tradizionale non contiene farina e quindi è naturalmente priva di glutine, ma chi è celiaco deve verificare sempre l'etichetta dei prodotti confezionati.
Sì, usando qualche goccia di aroma alla mandorla amara o qualche armellina. Il sapore resterà comunque caratteristico.
Sbriciolati, arricchiscono budini, semifreddi, ripieni di frutta e alcuni piatti salati della tradizione, come i tortelli di zucca.
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