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Strazzate

Biscotti rustici e irregolari alle mandorle, cacao e caffè, croccanti fuori e friabili dentro: un classico della Basilicata.

Storia e origine

Biscotti "strappati" a mano

Le strazzate sono biscotti tipici della Basilicata, in particolare della zona di Avigliano e del Potentino, preparati con mandorle, cacao, caffè e un goccio di liquore.

Il nome viene dal dialettale "strazzà", cioè strappare: l'impasto non si taglia con lo stampo ma si stacca a mano in pezzi irregolari, che danno ai biscotti il loro caratteristico aspetto rustico.

Erano i dolci delle grandi occasioni familiari, come matrimoni e battesimi, e venivano offerti agli ospiti insieme a un bicchierino di liquore. Oggi si trovano tutto l'anno nei forni lucani.

TipologiaBiscottosecco alle mandorle
OrigineBasilicataAvigliano (Potenza)
DifficoltàFacileimpasto rapido, senza stampi
Tempo50 minuticompresa la cottura
Ingredienti

Cosa serve per circa 30 strazzate

Le mandorle si usano con la buccia: danno colore, sapore più deciso e una consistenza più rustica.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

Le mandorle

Tosta le mandorle in forno a 180 °C per 8-10 minuti; tritane metà finemente e l'altra metà grossolanamente.

2

Le polveri

In una ciotola unisci farina, zucchero, cacao, scorza di limone, mandorle e l'agente lievitante.

3

I liquidi

Aggiungi olio, caffè e liquore e impasta fino a ottenere un composto sodo e appiccicoso; se serve, un goccio d'acqua.

4

Lo "strappo"

Con le mani leggermente unte stacca pezzi di impasto grandi come una noce, senza dar loro una forma regolare.

5

La cottura

Disponili distanziati su una teglia con carta forno e cuoci a 180 °C per circa 15-18 minuti.

6

Il raffreddamento

Lasciali raffreddare completamente sulla teglia: induriscono e diventano croccanti solo una volta freddi.

Varianti

Le versioni di casa

Senza caffè

Per i bambini si omettono caffè e liquore, sostituendoli con latte o succo d'arancia.

Chiare

Senza cacao, le strazzate restano dorate e il profumo delle mandorle e del limone diventa protagonista.

Al cioccolato

Una manciata di gocce di cioccolato fondente nell'impasto rende i biscotti ancora più golosi.

Consigli e conservazione

I segreti delle strazzate

  • Mandorle tostate: la tostatura è essenziale per l'aroma; non saltarla.
  • Forma irregolare: più i pezzi sono rustici, più sono autentici.
  • Non cuocere troppo: appena sfornati sono morbidi, ma induriscono raffreddandosi.
  • Conservazione: in una scatola di latta, per 2-3 settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono frutta a guscio (mandorle) e glutine (farina);
  • la presenza di liquore e caffè li rende poco adatti ai bambini;
  • l'ammoniaca per dolci va usata solo in cottura in forno, dove si disperde completamente;
  • chi ha intolleranze deve verificare l'etichetta del cacao e del liquore.
Domande frequenti

Strazzate in breve

Perché si chiamano strazzate?

Dal dialetto lucano "strazzà", strappare: l'impasto si stacca con le mani, dando ai biscotti la loro forma irregolare.

Si può usare il lievito al posto dell'ammoniaca?

Sì, una bustina di lievito per dolci funziona bene; l'ammoniaca dà però una croccantezza più marcata e tradizionale.

Con cosa si servono?

Tradizionalmente con un bicchierino di liquore o di vino da dessert, ma sono ottime anche a colazione con il caffè.

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