Soffici bomboloni di pasta lievitata, fritti fino a formare la tipica cintura chiara e farciti di marmellata o crema: un classico del Carnevale e della colazione al bar.
I krapfen sono dolci di pasta lievitata arricchita con burro, uova e zucchero, fritti e poi farciti, tradizionalmente con marmellata di albicocche. In molte regioni italiane si chiamano anche bomboloni.
Sono diffusi nell'area di lingua tedesca dell'Europa centrale, in particolare in Austria e in Germania, e in Italia soprattutto in Alto Adige e Trentino, da dove si sono diffusi in tutto il Paese. Sulla loro invenzione circolano diverse leggende, spesso legate a figure di cuoche viennesi, che non trovano riscontro documentale.
Sono tipici del Carnevale, ma oggi si trovano tutto l'anno nei bar e nelle pasticcerie, anche nella versione con crema pasticcera.
Un impasto morbido e profumato, da friggere con olio di semi a temperatura controllata.
Impasta farina, zucchero, lievito sciolto nel latte, tuorli e aromi; aggiungi il burro poco alla volta e infine il sale.
Lascia lievitare l'impasto coperto in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa due ore.
Stendi l'impasto a circa un centimetro e mezzo e ricava dei dischi con un coppapasta.
Disponi i dischi su quadratini di carta da forno e lasciali lievitare ancora per circa un'ora.
Friggi pochi krapfen alla volta in olio a circa 170 °C, girandoli una volta, finché sono dorati con la cintura chiara al centro.
Scolali su carta assorbente, farciscili con la marmellata usando una sac à poche e spolverali di zucchero.
Il bombolone alla crema pasticcera è la versione più diffusa nei bar italiani, spesso passato nello zucchero semolato.
Farciti con crema al cacao o crema alla nocciola, sono tra i più richiesti dai bambini.
Per una versione meno grassa si possono cuocere in forno, spennellati di burro: il risultato è più simile a una brioche.
Sono molto simili: krapfen è il nome di origine tedesca, diffuso al Nord, mentre bombolone è il termine usato in gran parte d'Italia, soprattutto per la versione alla crema.
Un olio di semi adatto alla frittura, come quello di arachide, che regge bene le alte temperature. Attenzione alle allergie se si usa olio di arachide.
Si può preparare l'impasto la sera prima e farlo lievitare lentamente in frigorifero. La frittura è meglio farla poco prima di servirli.
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