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Papassini

Biscotti a rombo con uvetta, noci e mandorle, ricoperti di glassa bianca e confettini colorati: il dolce sardo di Ognissanti.

Storia e origine

I biscotti dell'uva passa

I papassini (in sardo pabassinas) sono biscotti tipici della Sardegna, preparati con uva passa, noci, mandorle e scorza d'arancia, e spesso ricoperti da una glassa bianca e da confettini colorati.

Il nome deriva da "pàbassa", cioè uva passa, ingrediente immancabile. La ricetta varia molto da zona a zona: in alcune versioni l'impasto è arricchito con sapa, il mosto cotto sardo, e con semi d'anice.

Si preparano tradizionalmente per Ognissanti e per la commemorazione dei defunti, ma accompagnano anche il Natale e le feste di paese di tutta l'isola.

TipologiaBiscottosecco glassato
OrigineSardegnadiffusi in tutta l'isola
DifficoltàFacileserve pazienza per la glassa
Tempo1 ora e 15più l'asciugatura della glassa
Ingredienti

Cosa serve per circa 40 papassini

L'uvetta va ammollata in acqua tiepida per una decina di minuti e poi asciugata bene prima di unirla all'impasto.

Preparazione

Come si prepara, passo per passo

1

L'impasto

Lavora lo strutto con lo zucchero, unisci le uova una alla volta, le scorze, l'anice e l'ammoniaca sciolta in un goccio di latte.

2

La frutta secca

Aggiungi la farina, poi uvetta, noci e mandorle, impastando quanto basta per distribuirle in modo uniforme.

3

La forma

Stendi l'impasto a uno spessore di circa 1 cm e taglialo a rombi con un coltello o una rotella.

4

La cottura

Cuoci su una teglia con carta forno a 180 °C per circa 15-20 minuti, finché i biscotti sono appena dorati.

5

La glassa

Monta leggermente l'albume con lo zucchero a velo e il limone fino a ottenere una glassa densa e lucida.

6

La decorazione

Glassa la superficie dei biscotti freddi, cospargi subito di confettini colorati e lascia asciugare per qualche ora.

Varianti

Le versioni dell'isola

Alla sapa

Con la sapa, il mosto cotto sardo, l'impasto diventa scuro e dal sapore intenso; in questa versione spesso non si glassano.

Senza glassa

La versione più semplice, di tutti i giorni, è un biscotto rustico con uvetta e frutta secca, ottimo da inzuppare.

Con le spezie

In alcuni paesi si aggiungono cannella e chiodi di garofano, che rendono i papassini ancora più adatti alle feste invernali.

Consigli e conservazione

I segreti dei papassini

  • Uvetta asciutta: dopo l'ammollo asciugala bene, altrimenti l'impasto diventa troppo umido.
  • Impasto poco lavorato: mescola il minimo indispensabile perché i biscotti restino friabili.
  • Glassa sui biscotti freddi: se sono ancora tiepidi, la glassa cola e non si asciuga bene.
  • Conservazione: in una scatola di latta, per 2-3 settimane.

Allergeni e sicurezza

  • contengono glutine (farina), uova e frutta a guscio (noci, mandorle);
  • se si usa il burro al posto dello strutto contengono latte;
  • la glassa è a base di albume crudo: usa uova freschissime o albume pastorizzato;
  • l'uvetta può contenere solfiti: controlla l'etichetta.
Domande frequenti

Papassini in breve

Da dove viene il nome papassini?

Dal sardo "pàbassa", uva passa, l'ingrediente principale insieme alla frutta secca.

Si può sostituire lo strutto?

Sì, con la stessa quantità di burro o con circa due terzi di olio di semi; lo strutto dà però la friabilità più tradizionale.

Quando si mangiano?

Tradizionalmente per Ognissanti e la commemorazione dei defunti, ma anche a Natale e in occasione di matrimoni e feste paesane.

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